In breve
In extremis, nella giornata di ieri è stato diramato l’avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 25 giugno 2025 che proroga l’obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori di imprese in forma societaria.

Di cosa si tratta
La Legge di bilancio 2025 (207/2024) aveva introdotto l’obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, l’indirizzo PEC di tutti gli amministratori al Registro delle Imprese, differente da quello della società. Peraltro, tale obbligo, sembrava non essere sanzionabile
In cosa consiste la novità
Come da richiesta di Unioncamere già del 2 aprile, il Mimit ha disposto la proroga l’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese dal 30 giugno 2025 al 31 dicembre 2025.
Gli adempimenti da fare
Posto che ragionevolmente vi sarà un intervento normativo volto a rinforzare l’obbligo di comunicazione del domicilio digitale accompagnandolo con una specifica sanzione per la violazione, sarà necessario attivare una PEC per ciascun amministratori della società (anche membri del C.d.A.).
A tal proposito, è possibile incaricare lo studio dell’attivazione, oppure occuparsene in autonomia e comunicare allo studio gli indirizzi interessati.
Si fa presente che la data del 31 dicembre è quella di comunicazione dell’indirizzo, mentre, per la sua attivazione, non è previsto un termine specifico, basta che sia fatto in tempo utile per adempiere alla comunicazione. Pertanto, qualora si desideri appoggiarsi allo studio per l’attivazione, si chiede di comunicarlo entro il 15 novembre 2025; mentre, qualora si preferisca procedere in autonomia, è sufficiente comunicare allo studio l’indirizzo entro e non oltre il 30 novembre 2025.